I PROSSIMI APPUNTAMENTI 


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scusateci, ma non siamo ancora bravi a fare funzionare bene questa pagina,
dunque potete telefonarci e vi daremo le informazioni che vi mancano 
Franco 339.5736449 - Roberta 338.4696119 - Lucio 338.3295467
la nostra mail è cambiata: ora è cencicasalab@gmail.com

 

 

 LABORATORI PER ADULTI

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3 - 5 febbraio 2012

Ascolto, scrittura, narrazione. Testo e contesto
€. 180

Un laboratorio rivolto in particolare a insegnanti e operatori che lavorano con stranieri adulti e bambini.

A partire da una proposta di ascolto, scrittura e narrazione orale ci proponiamo di esplorare un testo, ragionando su ciò che sta alla base della motivazione alla lettura e alla scrittura.

Una proposta di Roberta Passoni e Franco Lorenzoni

Informazioni  Franco Lorenzoni: 339.5736449  cencincasalab@gmail.com

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23 - 26 febbraio 2012 

Le sorgenti del narrare                   

€ 230
Imparare a raccontare e a raccontarsi. Laboratorio di narrazione orale proposto da Franco Lorenzoni e Roberta Passoni

Informazioni  Franco Lorenzoni: 339.5736449  cencincasalab@gmail.com

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8 - 14 giugno 2012
Il corpo sogna, il corpo ricorda, il corpo parla
laboratorio di
Ecologia teatrale proposto da Jairo Cuesta e Jim Slowiak

pratiche attoriali di performance ecology

€ 430
L’attore colombiano Jairo Cuesta e il regista nordamericano Jim Slowiak, assistenti e collaboratori di Jerzy Grotowski nel periodo del Teatro delle Sorgenti e di Obiective drama, da oltre 20 anni conducono una ricerca sul teatro che parte dal corpo e dalla voce nel New World Performance Lab
Informazioni Franco Lorenzoni:
 cencincasalab@gmail.com  franco 339.5736449.

 

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15, 16, 17 giugno 2012

SORGENTI E TORRENTI
30 anni dopo il passaggio di Jerzy Grotowski e del Teatro delle sorgenti a Cenci, protagonisti e ospiti di quella esperienza si confrontano sui percorsi seguiti e presentano alcune loro ricerche e lavori realizzati in campo teatrale e in campo educativo.

All’incontro, che stiamo cominciando a preparare, hanno aderito finora: Abani Biswas e gli artisti indiani del gruppo Milon Mela, Jairo Cuesta e Jim Slowiak, Ewa Benesz, Sista Bramini e Francesca Ferri di O Thiasos-TeatroNatura

Si prega chiunque è interessato a partecipare di prenotarsi con una mail perché il numero dei posti sarà limitato.
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6  - 16 agosto 2012
Incontro con l'India  Milòn Mèla La ricerca delle sorgenti
€ 600  (€.500 sconto per studenti e professionisti del teatro)
2 musicisti BAUL, 4 danzatori CHHAU, 2 danzatori Gotipua, 2 maestri d'arti marziali KALARI PAYATTU, 1 maestro di Hatha Yoga, 1 attore musicista. 12 artisti propongono le loro pratiche in un seminario diretto da Abani Biswas, collaboratore di Jerzy Grotowski nel Teatro delle Sorgenti.
Informazioni 
Chiara Tabaroni 349.2826958 milonmelaindia@gmail.com

http://digilander.libero.it/milonmela

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25 - 29 agosto 2012
Aperture

Disabilità e integrazione nei contesti educativi
260 
Laboratori, esperienze nella natura e osservazioni del cielo aperte a ragazzi disabili, insegnanti, operatori ed adulti interessati a sperimentare e cercare di aprirci un poco di più.

Dal pomeriggio del 23 alla mattina del 27 agosto. Una proposta di Roberta Passoni e Franco Lorenzoni  

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7 - 9 settembre 2012

L'officina matematica di Emma Castelnuovo

€ 130
Laboratori operativi per la costruzione di strumenti didattici rivolto ad insegnanti di scuola elementare e media

Informazioni  Franco Lorenzoni: 339.5736449

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estate 2012 (date da definire)
Campo di lavoro per Cenci

5 giorni di lavoro in comune per la manutenzione della casa e dei luoghi che la circondano.
Cenci offre ospitalità in cambio di lavoro da svolgere insieme con tranquillità. E’ necessario prenotare.

Ai ragazzi di età inferiore ai 18 anni chiediamo un contributo per il cibo di €. 50ri operativi per la costruzione di strumenti didattici.

 

2 - 6 gennaio 2013

Nell’atto del creare. Le pratiche originarie dell’attore
Una proposta di  Ewa Benesz
 
€ 320

L’atto del creare avvicina alla ‘realtà mitica’ della vita. Svela un’altra dimensione dell’ ‘io’ ed  un’altra dimensione del ‘tu’. Nell’attenzione risvegliata e nella contemplazione nulla è indifferente.

Sono in unione. La mente dimentica se stessa.              

Informazioni  Ewa Benesz  368.684180 – 339.2273126   _

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ATTIVITA’ RIVOLTE A BAMBINI E RAGAZZI

primavera e autunno 2012

campi scuola
Tra cielo e terra

Attività residenziali per classi di ogni età

€ 49 a testa per ogni giornata
I campi scuola residenziali di 2, 3, 4 o 5 giorni, che la Casa-laboratorio di Cenci propone alle scuole di ogni grado, offrono dei percorsi di apertura delle nostre sensibilità, nella ricerca di un rapporto diretto con gli elementi del nostro pianeta.  

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Proposte di campi scuola 

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Tra cielo e terra
campi scuola per classi di ogni età

49 a testa per ogni giornata

I campi scuola residenziali di 2, 3, 4 o 5 giorni, che la Casa-laboratorio di Cenci propone alle scuole di ogni grado, offrono dei percorsi di apertura delle nostre sensibilità, nella ricerca di un rapporto diretto con gli elementi del nostro pianeta.

Organizzazione Roberta Passoni  3384696119  cencicasalab@gmail.com

PER ULTERIORI INFORMAZIONI LEGGI IN ALTRA PARTE DEL SITO

 

 

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1 - 8 luglio 2012
Il villaggio educativo
7 giorni e 7 notti tra cielo e terra
per partecipanti dai 7 ai 70 anni
€ 390
All'origine di questa proposta c'è l'ipotesi che adulti, adolescenti, bambini ed anziani possano incontrarsi, intrecciando memorie, esperienze, competenze e linguaggi differenti. Che tutto ciò costituisca una ricchezza. La comunicazione e la condivisione di esperienze tra partecipanti di diverse età ha evocato in qualcuno l'idea del villaggio. Un villaggio educativo dove forse qualcuno imparerà dalla notte, dal vento, dal bosco o dalle stelle. Qualcuno da un bambino o da un anziano, qualcuno da se stesso, ritrovando la libertà di ascoltare nel silenzio il grande mondo degli esseri in cui noi viviamo.
Informazioni Franco 339.5736449
 Roberta 338.4696119 cencicasalab@gmail.com
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10 - 16 luglio 2012

Campo estivo nella natura

Albe d’oro, lune d’argento
per bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni

proposto da Cenci e dalla cooperativa sociale Cipss
€ 390

Noi giochiamo da quando ci svegliamo fino al cadere del giorno. Noi giochiamo con le albe d’oro,

noi giochiamo con la luna d’argento.  (R.Tagore)

Comunicare, esplorare, costruire, sperimentare, conoscere, partecipare. Bambini e ragazzi condividono con gli animatori regole e modalità dello stare insieme.  Attraverso il gruppo la nostra offerta di espressione e di gioco diventa patrimonio vivo, esperienza, conoscenza e memoria di un’estate. Saranno proposti laboratori manuali ed espressivi (pittura, ceramica, fotografia…), attività ludico-motorie, giochi, escursioni, osservazioni notturne del cielo e narrazioni di miti.

Informazioni Franco 339.5736449

Roberta 338.4696119 cencicasalab@gmail.com

 

 


 

Le sorgenti del narrare

L’oralità e l’arte della narrazione orale
Imparare a raccontarsi e a raccontare

Una ricerca proposta da Franco Lorenzoni e Roberta Passoni

Informazioni Franco Lorenzoni: 0744.980330 - 339.5736449 cencicasalab@tiscali.it

 

La prima fonte di ogni narrazione si trova, naturalmente, nella memoria di chi narra. Ma quale tipo di pratica, quale contesto, quali condizioni sono necessarie perché comincino ad emergere immagini, sensazioni e parole da quel continente, in gran parte sconosciuto a noi stessi, costituito dal nostro corpo-memoria?
L’intreccio tra l’esplorazione di un bosco nella notte e l’aggirarci nel groviglio dei nostri ricordi ci appare da tempo una interessante pista da indagare. C’è poi un altro aspetto che collega diverse pratiche ecologiche alla narrazione orale: la ricerca di qualità nell’ascolto di ciò che è altro da noi. Quando cerchiamo di raccontare un’esperienza vissuta da un altro siamo costretti a percorrere la difficile strada dell’immedesimazione. Strada che accompagna ogni tentativo di comprensione umana verso chi è diverso da noi. Ma per compiere questa sorta di manovra di avvicinamento ad un altro corpo e ad una memoria che ha altre esperienze alle spalle noi ricorriamo, per forza di cose, alle nostre esperienze, a ciò che abbiamo vissuto e che ci sembra in qualche modo somigli a ciò che ci è stato narrato e a cui desideriamo dare voce e corpo.
Quando cerchiamo di farci largo tra rami intricati o quando esploriamo il corso di un torrente ormai secco, così come quando proviamo a dare forma o ritrovare connessioni nel nostro osservare il cielo stellato, noi spesso procediamo per somiglianze, ritornando a gesti e forme impresse nel nostro corpo-memoria. Gesti e forme che spesso emergono al di là della nostra volontà.
Nel caso dei viaggi di esplorazione, come nel caso dell’esplorazione interiore, operiamo mettendo in atto procedimenti complessi, che interagiscono e mettono in relazione tra loro una grande quantità di elementi. Tempi lunghi, spazi molteplici e un po’ di silenzio creano condizioni che facilitano la disponibilità all’ascolto di noi stessi e degli altri.
Perché allora la scuola, che dovrebbe essere luogo di esplorazione e di ascolto per eccellenza, dà così poca importanza alle condizioni che possono aprire alla difficile convivenza umani e possono darci una mano nel riconoscere quanto la natura e il pianeta che abitiamo sia parte integrante del nostro corpo e del nostro vivere?

Il corso è organizzato in collaborazione con il MCE ed ha il riconoscimento ministeriale

 

 


Ascolto, narrazione, testo e contesto
 

Un laboratorio rivolto in particolare a insegnanti e operatori che lavorano con stranieri adulti e bambini.

A partire da una proposta di ascolto e narrazione orale ci proponiamo di esplorare un testo ragionando su ciò che sta alla base della motivazione alla lettura e alla scrittura.

 

Una proposta di Roberta Passoni e Franco Lorenzoni

 

Informazioni  Franco Lorenzoni: 339.5736449  cencincasalab@tiscali.it

 

La proposta parte da una esperienza educativa realizzata da Roberta Passoni.

A partire da lettere ricevute da Budapest, ragazze e ragazzi incontrano i protagonisti de “I ragazzi della via Pal”. Sull’onda delle suggestioni portate dal testo e da questa corrispondenza tra giovani lettori e personaggi nascono esplorazioni, esperienze e ragionamenti, che portano all’elaborazione di racconti e di testi che affrontano temi chiave della crescita e delle relazioni reciproche.

Quello che ci proponiamo è di sperimentare e ragionare attorno a un metodo che intreccia narrazione orale e lettura di testi letterari come momenti di incontro con se stessi e con gli altri, come possibilità di indagare ciò che sta all’origine della lettura e della scrittura.

 


 

 

Il corpo sogna, il corpo ricorda, il corpo parla
pratiche attoriali di performance ecology

Laboratorio proposto da Jairo Cuesta e Jim Slowiak

            “Qualcosa ti stimola e tu reagisci: questo è il segreto totale. Gli stimoli, gli impulsi, le reazioni” - dice Grotowski. 

Jairo Cuesta e James Slowiak hanno scoperto che le difficoltà che l’attore affronta stanno in primo luogo nel non essere ricettivi agli stimoli; secondo, nel caso l’attore riesce a far si che qualcosa lo stimoli, rapidamente il suo corpo interrompe la sequenza del flusso degli impulsi; terzo, se gli impulsi appaiono, l’attore non sa come canalizzare questi impulsi in forme precise, stabilendo un contatto con gli altri attori.

      Performance Ecology  è un campo di ricerca condotto da Jairo Cuesta e James Slowiak che indaga l'interdipendenza di una varietà di stimoli a disposizione l'attore. Cuesta e Slowiak hanno organizzato gli aspetti delle loro rispettive ricerche in un flusso di dettagliate esercitazioni (individuali e collettive): canzoni, danze, testi, e lavoro creativo, che servirà a recuperare le forze vitali del performer e la capacità di contatto di ciascuno.

Performance Ecology  è una struttura sperimentale che serve a sviluppare risorse nell'attore fisico, emotivo e immaginativo. I membri del New World Performance Lab conducono i partecipanti attraverso il programma intensivo di cinque giorni nel tentativo di ritrovare la voglia di agire. Come il partecipante lotta per ricordare, rivelare, realizzare e creare, egli si batte per la padronanza del corpo e della voce. La vitalità é lo scopo. I partecipanti si esprimono secondo modelli vocali e di movimento la cui tensione, composizione, energia porta a scoprire un’unica e selvaggia potenza e precisione. Performance Ecology  mira a liberare l'energia in sospeso e gli impulsi creativi del partecipante / esecutore in solitudine o in compagnia, con lo spazio e con il partner.

Le sessioni di lavoro residenziali in Performance Ecology  sono progettati attorno ai rudimenti della performance e ad elementi riguardanti la condizione umana e il rapporto con il mondo fisico.

Performance Ecology  è una proposta creativa che comporta la formazione di elementi di base del mestiere di attore: esercizi fisici, voce, lavoro sull’attenzione, la percezione, la precisione; vedere, ascoltare; il montaggio delle azioni fisiche. Il lavoro con le canzoni dalla cultura Shaker e di altre tradizioni; esercizi di coordinamento di singole azioni, improvvisazione strutturata, drammaturgia, montaggio, e la messa a punto di strumenti che spesso culmina nella riproduzione del suono e che prevede la possibilità, per ciascun partecipante, di esercitare la dinamica delle prestazioni.
Performance Ecology  non è solo un seminario, è una performance che incoraggia il compito di creare cultura con le proprie mani. Cuesta e Slowiak hanno uno stile che costruisce comunità e compassione, che permettono ai partecipanti di esplorare la propria individualità, la creatività e dignità culturale.

 

Jairo Cuesta, attore e regista colombiano, e Jim Slowiak sono stati assistenti e collaboratori di Jerzy Grotowski nel periodo del Teatro delle sorgenti e del "Dramma oggettivo" Da oltre 20 anni, Jairo Cuesta e James Slowiak conducono la loro ricerca nel New World Performance Lab in Akron, Ohio.

 

Informazioni Franco Lorenzoni   0744.980330   339.5736449 cencicasalab@gmail.com


 

 

    6 al 16 agosto 2012 

Milòn Mèla   

La Ricerca delle Sorgenti

 

600 euro 500 euro per studenti (comprensivo di cibo e alloggio)

INFO E PRENOTAZIONI: Chiara Tabaroni 349.2826958 milonmelaindia@gmail.com

http://digilander.libero.it/milonmela

 

2 Musicisti Baul del Bengala

2 Maestri dell’arte marziale Kalaripayattu (Kerala)

4 Danzatori Chhau della Purulia (Jarkhand/Bihar)

2 Danzatori Gotipua (Orissa)

1 Maestro di Hatha Yoga

1 Attore/musicista

Direzione artistica: Abani Biswas

 

Abani Biswas fu uno dei principali componenti del Teatro delle Sorgenti (1979 – 1983) che Jerzy Grotowski diresse in India, in Polonia ed in Italia.

La successiva collaborazione con maestri di antiche discipline performative e la creazione nel 1990, del centro di lavoro “Theatre House” a Santiniketan (Bengala), hanno dato luogo alla creazione di Milòn Mèla.

 

Il  metodo di lavoro che viene proposto si rivolge all’esperienza  del Teatro delle Sorgenti e alle tecniche di rappresentazione di antiche discipline dell’India. Il silenzio, l’osservazione, le azioni fisiche costituiscono la chiave di ricerca per stabilire un incontro tra rituale e contemporaneità.

Nei laboratori c’è una parte molto vicina al “fenomeno teatrale” che si esplica nella collaborazione con gli artisti tradizionali di Milòn Mèla; un’altra si occupa di tecniche (tecniche di movimento, di attenzione, di concentrazione) che riguardano il “fenomeno umano” nella sua interezza.

I laboratori possono essere un momento di confronto, di “challenge”, di sfida, e si propongono di attivare una spinta creativa e positiva verso l’agire, verso il miglioramento di ciò che non ci soddisfa e del quale sentiamo la mancanza. Riuscire a realizzare “qualcosa” che non si trova nella vita di tutti i giorni è un’esperienza fondamentale per l’essere umano. Altro obbiettivo fondamentale è l’offrire la possibilità di strutturare un proprio training personale di alto livello professionale.

 

I laboratori si rivolgono agli studenti ed ai professionisti di arti performative. 

Per la partecipazione non si richiedono esperienze o conoscenze specifiche se non una buona attitudine ad un lavoro molto energetico.

Il laboratorio non intende principalmente insegnare ai partecipanti discipline provenienti da altre culture ma avviare in ogni individuo un processo creativo e fornire un avanzato training di preparazione professionale. L’obiettivo è di elaborare delle tecniche che al di là delle differenze culturali, siano in grado di decondizionarci dal contesto attuale in cui viviamo.

 

Abani racconta: “La partecipazione al Teatro delle Sorgenti mi ha permesso di entrare in un processo che coinvolge l’essere umano nella sua totalità (corpo – emozioni – mente) e che contemporaneamente lo pone di fronte al mondo e quindi al problema dell’agire, dell’essere attivo nella propria vita personale ed in un contesto ben determinato: quello della cultura, dell’arte e del teatro”.

 

Le tecniche delle origini sono sia drammatiche che ecologiche:

-  sono drammatiche perché su di esse si fondano le più antiche arti performative, per esempio sono “Azioni”, talvolta molto elementari, un particolare modo di camminare, un ciclo di movimenti, vibrazioni sonore che hanno la capacità di agire sul sistema psicofisico individuale; si tratta inoltre di tecniche attive e non contemplative.

-   sono ecologiche, perché situano sempre l’uomo di fronte alle forze della natura ed alla “propria” natura. Il rispetto del silenzio è la condizione più importante per il lavoro e la concentrazione. Mantenere il silenzio rappresenta una dieta per la mente, un digiuno verbale che purifica e disintossica dall’eccesso d’informazione e dagli automatismi. Tramite il silenzio, si rispetta l’altra persona prima di coinvolgerla.

 

Si praticano le forme di base delle arti Kalaripayattu, Chhau e Gotipua, si apprendono posizioni di Hatha Yoga (asana),  si dà voce ad antichi testi sacri (mantra) e canti tradizionali.

Si effettua un’immersione nell’interpretazione viva di poemi epici:

i danzatori Chhau presentano coreografie dai Purana e dal Mahabharata, i danzatori Gotipua presentano il Ramayana e il Krishna-Lila. I musicisti Baul cantano i versi dei poeti mistici medievali, i maestri Kalaripayttu si esibiscono in combattimenti con i bastoni e nella danza del fuoco.

 

 Le sessioni del workshop sono finalizzate a fornire ai partecipanti sia competenze tecniche che esperienza creativa.

I partecipanti, acquisendo le competenze tecniche, imparano come possono utilizzarle per migliorare la qualità della voce, i movimenti, la prontezza. Lo sviluppo di una metodologia pratica riesce a coinvolgere persone provenienti da culture e tradizioni diverse, partendo dalle più antiche fino a quelle contemporanee.

Il lavoro si svolge sia in sala, che all’aria aperta, nella natura.

 

 

LE AZIONI DI SOURCE’S RESEARCH

 

Nei laboratori si lavora molto a contatto con la natura, si usano il corpo, la voce, la respirazione, l’attenzione e l’osservazione. Ecco la serie di azioni che scandiscono la giornata (dalla mattina alle h. 6,00 alla sera h. 22,00 circa).

 

I canti dell’alba con i musicisti Baul Mantra e canti

Un ritmo per iniziare in modo semplice e naturale un nuovo giorno. Un lavoro sull’ascolto, sulla voce e sull’effetto delle vibrazioni sonore prodotte da antichi canti  sul nostro corpo, la nostra mente e le nostre emozioni.

 

Mantra e canti

Molte azioni sono accompagnate da melodie e canti ripetitivi. Ai quali in alternanza all’attività fisica si uniscono i partecipanti. Altre sono incentrate sulla ripetizione di mantra, melodie ed esercizi vocali.

 

I movimenti

Un’ azione collettiva messa a punto da Grotowski durante il Teatro delle Sorgenti che consiste in una serie di posizioni-stiramento della spina dorsale in direzione dei quattro punti cardinali, dello Zenit e del Nadir. Verso le direzioni si è soli e nello stesso tempo tutti insieme: ciò permette di lavorare in modo preciso per trovare infine un ritmo comune.

 

Parlare con il corpo

L’indicazione è cercare un proprio movimento, facendo attenzione allo spazio degli altri e seguendo il ritmo e le immagini interne ed esterne. All’inizio l’azione è in silenzio, poi si inserisce la musica di alcuni maestri tradizionali. Questa azione tende a mostrare quanto i limiti del corpo siano in gran parte mentali: alla fine si è meno stanchi che all’inizio.

 

Il Kalaripayattu

Con due maestri di questa arte marziale si lavora sull’apprendimento delle  “Forme di Saluto” che sono alla base di questa disciplina. L’intento è di sviluppare la capacità del nostro processo di apprendimento e di risvegliare la “memoria del corpo”.

 

La respirazione

E’ stata elaborata da Abani Biswas durante il Teatro delle Sorgenti ed è centrata sull’ osservazione del respiro. Una parte si svolge nell’ immobilità del corpo. Partendo dal respiro, che è strettamente legato al nostro corpo, l’osservazione passa alla sfera mentale, favorendo delle scoperte.

 

La Danza Chhau

Con un maestro, musicisti e danzatori Chhau si lavora sulle posizioni, sui passi, sulle coreografie guidati dal ritmo dei tamburi. Si cerca di sviluppare-aprire la capacità energetica individuale e di aiutare a superare i limiti della stanchezza fisica.

 

La Danza Gotipua

Si pratica la prima coreografia che introduce a questa danza “Guru Bhandanà-Il Saluto al Maestro” L'armonia e la dolcezza dei movimenti,  l'accompagnamento vocale e strumentale caratterizzano questa danza che celebra l'unione dell'umano con la divinità e nella quale il devoto s'identifica con l'elemento femminile (Shakibhava).

 

La Camminata

E’ un’ azione all’aperto in fila indiana: l’attenzione è centrata sul ritmo dei passi e canalizza la naturale fluidità del movimento nella direzione di marcia.

 

Il Marma

Il Marma è la conoscenza dei 108 punti energetici che sono nel nostro corpo, quest’azione è stata elaborata in collaborazione con tutti gli artisti di Milòn Mèla. Si lavora con la voce e con dei movimenti che si indirizzano ad alcuni  dei “centri vitali”.

 

I Bastoni

Guidati dai maestri di Kalari si apprendono le forme di gioco/danza e duello con lunghi bastoni di bambù.

 

Il Sanyoga

Si tratta di un'azione incentrata sull’apprendimento delle posizioni di base di ogni disciplina, che provengono dall’ Hatha Yoga classico.

 

Il Turning

Si fa durante il passaggio dal giorno alla notte: si tratta di sperimentare questo passaggio usando tecniche di movimento molto semplici. Si inizia con la luce e si ritorna con il buio. L’azione si trasforma in un lavoro sullo spazio e sul tempo, sulla percezione e sull’osservazione.

 

La lingua Madre

Un’altra parte del laboratorio è dedicata alla preparazione e alla presentazione di una piccola “piece” teatrale “La Lingua Madre” con gli artisti tradizionali ed i partecipanti. La lingua Madre è un monologo o un canto nella propria lingua. E’ la proposta di presentare se stessi, il sé rischiarato. Inizialmente ognuno è solo di fronte alla propria candela e agli altri. Fino a quando il colore e la luce delle proprie parole si fondono con quelle di tutti in una sincronia di combinazioni sempre nuove.

 

Il ritmo della notte

La musica del Kirat (Raga Notte) dei danzatori Chhau accompagnato da voci e passi ritmici, chiude la giornata.

 

 

NOTE:

Il 6 Agosto alle ore 12.30 il nostro mini bus aspetterà i partecipanti alla Stazione Ferroviaria di Orte.

La sera del 16 agosto il laboratorio si conclude con lo spettacolo di Milòn Mèla, aperto al pubblico.

Si può partire la mattina del 17 agosto.

 

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Praticando le strutture vocali del antico canto vibratorio sperimentiamo qualcosa che la memoria e la percezione hanno dimenticato: uno stato di essere fuori del caos.

 

EWA BENESZ  

LE PRATICHE VOCALI

Esiste  una eredità di millenni in cui si credeva  che il suono e la parola fossero il principio primordiale  all’origine di ogni cosa, all’origine dell’uomo stesso; che il suono fosse una fonte creatrice della materia e che la voce umana stessa  potesse avere una forza creatrice.                                                                                                                                              

   

Le pratiche vocali sorprendono per la semplicità e per il rigore estremo cui costringono l’attenzione di chi canta. Non e`solo un esercizio vocale. Un canto non è un prolungamento del pensiero con la voce alta, ne` la volontà di cercare un’espressione. E’  la sonorità della respirazione,  la risonanza del suono nel corpo e nello spazio.

 

La voce è incarnata in me. Provo a ritrovare la sorgente  della voce e liberare la respirazione sonora. Provo a riconoscere i posti della risonanza nel corpo. Provo ad imparare che cosa mi aiuta e che cosa disturba nel ritrovare la sonorità della voce dentro me e intorno di me, nello spazio. Finché divento un strumento vivo che genera il suono. Finché divento il suono. Sento la vibrazione della respirazione e ho la consapevolezza dello spazio. Vedo e...sento lo spazio.

 

Il canto  unisce un essere umano con lo spazio. Sento il silenzio e vigilo nel canto, riposo nel canto. Sono io che canto o qualcosa canta in me? Qualcosa di ancestrale che vive nel profondo di me si risveglia e canta. Sono testimone.

 

IL CANTO E` UN’AZIONE. Le tecniche vocali articolano un processo della vita.  
Riducono alla espressione elementare, alla verità, e succede che posso ritrovare

una forza attiva del canto: la fiducia.

 

Il canto unisce un essere con altro essere umano. Improvvisiamo. Proviamo creare nell’ azione un canto nuovo. 

Ewa Benesz

  

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     

LE PRATICHE VOCALI  provengono dalle antiche tradizioni dell’Oriente,  del Tibet, dell’India, della Mongolia e del Giappone; dalla ricerca antropologica sul canto sciamanico e dall’esperienza del Teatro Laboratorio   di Jerzy Grotowski in Polonia, Wroclaw.

 

CASA LABORATORIO DI CENCI  Dal martedì 19 agosto, ore 18.00 al sabato 23 agosto di sera.

www.prospettiva.it/cenci; Franco Lorenzoni   cencicasalab@tiscali.itEwa Benesz  –  evabenesz@yahoo.it  

 

 

EWA BENESZ, attrice polacca, laureata in Lettere all’Universita` di Lublino e diplomata in Arte Drammatica a Varsavia. Ha lavorato nell’Instytut Aktora-Teatr Laboratorium diretto da Jerzy Grotowski in Polonia.Nel’70 ha fondato assieme a tre colleghi della Scuola d’Arte Dramatica di Varsavia lo Studio Teatrale.Negli anni `75-76 ha insegnato all’Universita` di Lublino Teoria della Cultura e Storia del Teatro Contemporaneo.

Dall`82 al `96 ha collaborato con Rena Mirecka nei proggetti parateatrali:’ Be here now...Towards’, ‘The way to the centre’ e ‘Now it`s the Flight’ realizzati in  paesi dell’Europa, in America e in Israele.

         Dal`97 conduce esperienze parateatrali: ‘ESSERE’, ‘VERSO L’ORIGINE’ , ‘LE PRATICHE ORIGINARIE DELL’ATTORE’, ‘LE PRATICHE VOCALI’  che si svolgono in varie citta` e luoghi d’Europa. Collabora con l’Universita` degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, degli Studi di Catania,e Ca` Foscari di Venezia. Vive in una casa tra le montagne in Sardegna dove sta svilupando una ricerca pratica ispirata agli antichi testi sanscriti dei Veda.

 

 

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Aperture
Disabilità ed integrazione nei contesti educativi.

Laboratori ed esperienze nella natura aperte a ragazzi disabili, insegnanti, operatori e adulti interessati per sperimentare e cercare di aprirci un poco di più.

Una proposta di Roberta Passoni e Franco Lorenzoni

 

Quando parliamo di difficoltà non intendiamo solo quelle che riguardano in modo specifico le disabilità, ma anche le grandi e piccole fragilità che ciascuno di noi si porta dentro.

In questa proposta, che ha al centro l’apertura all’ascolto, cerchiamo di dare a tutti l’opportunità di scoprire che l’aiuto ci può arrivare anche da chi non ce l’aspettiamo. E che questo può essere facilitato dal vivere insieme e dal condividere esperienze.

Il nostro intento sta, infatti, nel proporre attività che rimescolino le carte e mettano in gioco i ruoli di tutti, perché ciascuno può trovarsi nella condizione di sostenere o di avere bisogno di essere sostenuto.

Ognuno di noi ha accumulato nella vita molte idee precostituite e molti “pregiudizi” verso gli altri, sia positivi che negativi. Il problema è riuscire e continuare a stupirci nell’incontro con l’altro, sciogliendo alcune nostre rigidità

 

IL SENSO DELLA PROPOSTA

La Casa-laboratorio di Cenci propone un laboratorio rivolto a giovani disabili, operatori e insegnanti per vivere insieme difficoltà e scoperte. Lo spiazzamento dovuto alla campagna (con le sue “barriere naturali”) e a proposte che coinvolgevano fortemente l’emotività, perché fondate su sfide naturali e sulla necessaria fiducia e bisogno dell’altro, sappiamo per esperienza che possono mettere positivamente in discussione il ruolo di ciascuno.

Questa modalità di lavoro cerca un rimescolamento dei ruoli perché, forse, chi ha bisogno di sostegno in certi momenti è sostenuto gli altri.

 “Ieri una insegnante della scuola elementare -racconta Roberta, madre di un ragazzo Down- mi ha fermata e mi ha detto che mio figlio, quando danza, è veramente bravo. Mi ha colpito la parola “veramente”, perché in genere, quando si parla delle capacità dei nostri figli, c’è spesso un giudizio paternalistico, che valuta l’abilità in base alle sue possibilità.”

Ciò che vorremmo approfondire è quel “veramente bravo”, cioè il campo, l’azione, l’attività in cui ciascuno di noi, disabile o no, riesce veramente bene, anche a prescindere dal suo punto di partenza. Imparare a vedere ed aiutare a scoprire le attività in cui ciascuno può dare il meglio di sé ci sembra particolarmente importante se si vuole approfondire una ricerca sulla qualità del contesto educativo, che è creato dagli spazi, dai tempi e dalle persone che vi operano.

Sappiamo bene che il lavoro degli insegnanti e degli operatori si fonda, innanzi tutto, sulla persona che opera, dunque sulla memoria e sulle esperienze vissute da ciascuno che partono, necessariamente, dal proprio carattere, dalla propria passione e dai talenti che si è in grado di mettere in gioco nella relazione educativa con i ragazzi.  

Se dunque il corpo-memoria è il principale strumento di lavoro, sia per gli insegnanti e gli operatori che per i ragazzi, è importante che vi siano momenti in cui è possibile approfondire la propria ricerca individuale e di gruppo.

 

LE ATTIVITA’ DEL LABORATORIO

L’esperienza ruota attorno a un tema che il gruppo conoscerà all’arrivo. I laboratori ruoteranno attorno a questo tema, offrendo materiali vari da manipolare o utilizzare a fini espressivi. Attraverso vari linguaggi (canto, racconto, composizioni plastiche, costruzioni...) il gruppo costruirà il suo percorso di avvicinamento al tema proposto.

Le giornate prevedono attività e proposte educative nelle mattine, nei pomeriggi e nelle serate, a cura degli operatori della casa-laboratorio. Le attività si svolgeranno in parte in piccoli gruppi, in parte tutti insieme, al chiuso e all’aperto.

Ci saranno mansioni affidate a piccoli gruppi perché il vivere insieme comporta la responsabilità e la partecipazione di tutti alla gestione della casa e dei suoi spazi.

Ci saranno esplorazioni degli spazi naturali che circondano la casa-laboratorio ed attività di laboratorio realizzate in piccoli gruppi.

Ragazzi e adulti saranno condotti a compiere un viaggio di conoscenza le cui tappe, pur pensate e programmate, si adatteranno al gruppo, alle possibilità dei singoli e alle variazioni atmosferiche.

 

 

 

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la casa-laboratorio di cenci (ad Amelia) propone la

Officina matematica

di Emma Castelnuovo

 

da venerdì 7 a domenica 9 settembre 2012

 

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                                                  tre giorni di laboratori di matematica

con Antonella Castellini, Lucia Fazzino, Rosa Santori, Carla Degli Esposti, Paola Gori, Nicoletta Lanciano, Rita Montinaro

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Emma Castelnuovo ha innovato profondamente la didattica della matematica ed è nota a livello internazionale per le sue ricerche e le sue numerose pubblicazioni. Nel 2006 è stata chiamata ad inaugurare a Roma il primo Festival Internazionale di Matematica.

           Da 9 anni l’officina matematica propone ad insegnanti di ogni ordine di scuola laboratori e conferenze per incontrare Emma Castelnuovo e il suo metodo. Nel 2008, per le edizioni la meridiana, è uscito il libro “L’officina matematica”, che raccoglie le sue lezioni di Cenci. __________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

 

Per informazioni e prenotazioni Franco Lorenzoni o Roberta Passoni:339.5736449  338.4696119 cencicasalab@tiscali.it  www.cencicasalab.it/cenci

 

Il seminario inizia venerdì 7 settembre 2012 alle ore 17

e termina domenica 9 dopo il pranzo

Il costo di partecipazione ai laboratori è di €.50,

per chi vuole anche soggiornare il costo comprensivo di vitto e alloggio presso la casa-laboratorio di Cenci, è di €. 130.

La prenotazione va fatta telefonicamente o per e-mail e poi confermata con l’invio

di un anticipo di €.50 a Franco Lorenzoni

 tramite vaglia postale, strada di Luchiano 10  05022 AMELIA (Terni)
La conferenza è aperta a tutti.
Per informazioni e prenotazioni
Franco Lorenzoni o Roberta Passoni:339.5736449  338.4696119 cencicasalab@gmail.com  www.cencicasalab.it/cenci

 

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Il corpo sogna, il corpo ricorda, il corpo parla
pratiche attoriali di performance ecology

Laboratorio proposto da Jairo Cuesta

€ 320

            “Qualcosa ti stimola e tu reagisci: questo è il segreto totale. Gli stimoli, gli impulsi, le reazioni” - dice Grotowski. 

Jairo Cuesta e James Slowiak hanno scoperto che le difficoltà che l’attore affronta stanno in primo luogo nel non essere ricettivi agli stimoli; secondo, nel caso l’attore riesce a far si che qualcosa lo stimoli, rapidamente il suo corpo interrompe la sequenza del flusso degli impulsi; terzo, se gli impulsi appaiono, l’attore non sa come canalizzare questi impulsi in forme precise, stabilendo un contatto con gli altri attori.

      Performance Ecology  è un campo di ricerca condotto da Jairo Cuesta e James Slowiak che indaga l'interdipendenza di una varietà di stimoli a disposizione l'attore. Cuesta e Slowiak hanno organizzato gli aspetti delle loro rispettive ricerche in un flusso di dettagliate esercitazioni (individuali e collettive): canzoni, danze, testi, e lavoro creativo, che servirà a recuperare le forze vitali del performer e la capacità di contatto di ciascuno.

Performance Ecology  è una struttura sperimentale che serve a sviluppare risorse nell'attore fisico, emotivo e immaginativo. I membri del New World Performance Lab conducono i partecipanti attraverso il programma intensivo di cinque giorni nel tentativo di ritrovare la voglia di agire. Come il partecipante lotta per ricordare, rivelare, realizzare e creare, egli si batte per la padronanza del corpo e della voce. La vitalità é lo scopo. I partecipanti si esprimono secondo modelli vocali e di movimento la cui tensione, composizione, energia porta a scoprire un’unica e selvaggia potenza e precisione. Performance Ecology  mira a liberare l'energia in sospeso e gli impulsi creativi del partecipante / esecutore in solitudine o in compagnia, con lo spazio e con il partner.

Le sessioni di lavoro residenziali in Performance Ecology  sono progettati attorno ai rudimenti della performance e ad elementi riguardanti la condizione umana e il rapporto con il mondo fisico.

Performance Ecology  è una proposta creativa che comporta la formazione di elementi di base del mestiere di attore: esercizi fisici, voce, lavoro sull’attenzione, la percezione, la precisione; vedere, ascoltare; il montaggio delle azioni fisiche. Il lavoro con le canzoni dalla cultura Shaker e di altre tradizioni; esercizi di coordinamento di singole azioni, improvvisazione strutturata, drammaturgia, montaggio, e la messa a punto di strumenti che spesso culmina nella riproduzione del suono e che prevede la possibilità, per ciascun partecipante, di esercitare la dinamica delle prestazioni.
Performance Ecology  non è solo un seminario, è una performance che incoraggia il compito di creare cultura con le proprie mani. Cuesta e Slowiak hanno uno stile che costruisce comunità e compassione, che permettono ai partecipanti di esplorare la propria individualità, la creatività e dignità culturale.

 

Jairo Cuesta, attore e regista colombiano, è stato assistente e collaboratore di Jerzy Grotowski nel periodo del Teatro delle sorgenti. Da 20 anni Jairo Cuesta conduce insieme a James Slowiak una ricerca nel New World Performance Lab in Akron, Ohio.

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Proposte di campi scuola 

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campiscuola.htm

Tra cielo e terra

campi scuola per classi di ogni età

€ 49 a testa per ogni giornata

I campi scuola residenziali di 2, 3, 4 o 5 giorni, che la Casa-laboratorio di Cenci propone alle scuole di ogni grado, offrono dei percorsi di apertura delle nostre sensibilità, nella ricerca di un rapporto diretto con gli elementi del nostro pianeta.

Organizzazione Roberta Passoni  3384696119  cencicasalab@tiscali.i

 

 

 

campi scuola

per classi di ogni età

                              Tra cielo e terra

associazione educativa, culturale ed artistica

strada di Luchiano 13, 05022 Amelia (Terni)Tel.0744.980330 – E-mail: cencicasalab@tiscali.it


Esperienze residenziali di 2, 3, 4 o 5 giorni

 

 

I TEMI DEI NOSTRI CAMPI SCUOLA

 

I campi scuola che la Casa-laboratorio di Cenci propone alle classi offrono dei percorsi di apertura delle nostre sensibilità, nella ricerca di un rapporto diretto con gli elementi del pianeta che abitiamo. Ciò che da oltre venti anni ricerchiamo è legato alla radice della presenza dell'uomo sulla terra, ai gesti elementari che ci ricollegano all’acqua, alla terra e ai diversi elementi che costituiscono il paesaggio.

Alla base della ricerca c'è il tentativo di scoprire delle risonanze tra il corpo e il cosmo. Attraverso pratiche percettive, azioni legate al movimento, esplorazioni e costruzioni con materiali naturali, indaghiamo le possibili corrispondenze che ci legano al cielo, al paesaggio, alla notte, al vento, al bosco e alle dimensioni mitiche che racconti di diverse culture evocano in noi.

Praticare tutto ciò in campagna, lontano dal traffico e dalla televisione, con il tempo scandito unicamente dai movimenti dei corpi celesti, può creare una circolarità di comunicazione e una condivisione di esperienze che stimola e rafforza il gruppo classe, attenuando stereotipi e pregiudizi reciproci.

Le attività svolte in piccoli gruppi offrono a ciascuno la libertà di ascoltare, nel silenzio, il paesaggio e gli elementi e i viventi che lo abitano, cioè il grande mondo degli esseri che circonda la nostra vita, a cui raramente prestiamo ascolto. L’esperienza, avendo un forte impatto emotivo in chi vi partecipa, può essere base di partenza o momento di approfondimento per un percorso di conoscenza della natura e del cosmo, da continuare nel tempo lungo della scuola.

I campi scuola sono proposti da operatori di Cenci e della Compagnia del Pino che, in collaborazione con Margherita Vagaggini, ha messo a punto un progetto aperto anche alle scuole dell’infanzia

 

 

Un incontro con gli elementi del cosmo

Per affrontare gli squilibri ecologici che minacciano il nostro pianeta c’è bisogno di ricostruire una relazione di fratellanza con gli elementi del cosmo. Ma per ritrovare una parentela con la terra, il vento, il bosco, la luna, l’acqua e il cielo stellato bisogna compiere un viaggio di ricerca dentro di noi che ci consenta di aprire occhi ed orecchie e di allargare il nostro sentire. Le porte della percezione, infatti, sono ostruite fin dalla più tenera età da una relazione con il mondo che passa prevalentemente attraverso canali tecnologici.

Nella proposta educativa di Cenci al centro c’è il corpo di bambine e bambini, di ragazze e ragazzi che sono chiamati ad incontrare gli elementi del paesaggio naturale a partire da azioni semplici e concrete.

Camminare, danzare, aprire un nuovo sentiero nel bosco e percorrere il greto di un torrente, così come seguire il sorgere e calare degli astri, porta ciascuno di noi ad aprirsi e a scoprire energie e capacità nascoste.

 

La ricerca di una vicinanza a se stessi e di una apertura agli altri

Il secondo aspetto della proposta educativa di Cenci riguarda il rapporto con noi stessi e l’apertura che riusciamo ad avere con gli altri. Ricercare un ritmo, cantare insieme, costruire un oggetto o prendersi cura di un luogo sono attività espressive che richiedono tempo, attenzione, presenza e ascolto. Anche vivere insieme condividendo il sonno e il cibo con gli altri porta a nuove emozioni e scoperte, rivelando aspetti e qualità nascoste del nostro carattere.

 

La ricchezza che ci viene da altre culture

La Casa laboratorio di Cenci, che ha le sue radici nella lunga esperienza pedagogica del Movimento di Cooperazione Educativa, ha ospitato maestri ed artisti di ogni parte del mondo. A partire dall’incontro con Jerzy Grotowski e il suo Teatro delle sorgenti, ha potuto contare su collaborazioni che provengono da Polonia, Colombia, India, Bali, Iran, Haiti e dai popoli nativi americani. Con il Guatemala ed il Brasile organizza iniziative di gemellaggio e di scambio.

Tutto ciò costituisce una enorme ricchezza per la nostra ricerca. Una critica radicale del nostro stile di vita, fondato su sprechi e abusi che mettono sempre più in crisi gli equilibri del pianeta e favoriscono il crescere delle disuguaglianze nel mondo, si può costruire, secondo noi, solo dialogando ed ascoltando con attenzione i diversi punti di vista che provengono da diverse culture, diverse esperienze, diverse sensibilità.

 

Durata

La durata del campi scuola è, generalmente, di 5 giorni. Ci possono essere anche campi di due, tre o quattro giornate.

Tempi

Da settembre a giugno

Operatori

La Casa-laboratorio impegna nei campi scuola almeno un operatore ogni 10 partecipanti. Gli operatori vivono nella struttura e stanno con i ragazzi tutto il tempo del loro soggiorno.

Costi

Il costo, che comprende il vitto, l’alloggio e le attività educative è di €. 48,00 al giorno (iva inclusa). Per ogni 10 bambini c’è una gratuità per gli insegnanti accompagnatori.

 

Per informazioni contattare Roberta Passoni 338.4696119; 0744.980330

cencicasalab@tiscali.it

 

 

ALCUNE PROPOSTE PER I CAMPI SCUOLA CHE SI TENGONO A CENCI

 

Quest’anno la casa-laboratorio offre le seguenti proposte educative:

 

Il paesaggio come calligrafia dell’acqua e dell’aria che di-segnano la terra.

Il paesaggio come stratificazione di storie nella geografia.

Il paesaggio ispiratore d’arte e di poesia.

Il paesaggio come cornice da cui guardare il cielo.

 

L’acqua e l’aria come elementi alla base della vita e come “disegnatrici del paesaggio”. Come accorgersi della loro natura e delle loro qualità. Come risparmiare l’acqua e prendersi cura dell’aria.

 

L’energia sostenibile. La casa ha un laghetto dove si raccoglie l’acqua piovana che viene tenuta in circolo e ossigenata da un impianto ad energia solare. L’acqua che si usa è riscaldata da pannelli solari e la ristrutturazione della casa è stata realizzata con materiali naturali e improntata al gusto della sobrietà.

 

Partendo da questi temi, i percorsi educativi che proponiamo nascono da una riscoperta delle energie sopite del corpo e mettono in evidenza come sia impossibile prenderci cura di noi stessi senza prenderci cura del pianeta che abitiamo.

L’ORGANIZZAZIONE

Le classi dei bambini e ragazzi che arrivano a Cenci sono accolte dai nostri animatori che saranno almeno uno ogni dieci partecipanti. Gli animatori sono a disposizione degli insegnanti anche nella fase di programmazione del progetto. Gli insegnanti che accompagnano il gruppo sono invitati a partecipare a tutte le attività proposte ai ragazzi, avendo la possibilità di osservare il gruppo classe da una altro punto di vista.

Chi arriva a Cenci per tutto il tempo del soggiorno starà lontano da strade, macchine, televisione e videogiochi e percorrerà lo spazio solo a piedi. Per aiutarci in questo ci togliamo gli orologi e ci concediamo un uso limitato dei telefonini, solo alle ore dei pasti.

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Campo di lavoro per Cenci

Cenci offre ospitalità in cambio di lavoro per la manutenzione della casa-laboratorio e degli spazi circostanti.
I ragazzi con meno di 18 anni devono dare un contributo di € 50 per contribuire alle spese

Informazioni: 0744.980330 - 339.5736449 (Franco) 3384696119 (Roberta)

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EWA BENESZ

NELL’ATTO DI CREARE

LE  PRATICHE ORIGINARIE DELL’ATTORE

 

 2 - 6 gennaio 2013      Casa-laboratorio di Cenci

EWA BENESZ propone

NELL’ATTO DEL CREARE

con Cenzo Atzeni e Alfred Buchholz                                                             

  

Lavoriamo sulle pratiche originarie dell’attore: azioni, danze rituali e ritmi, canti e tecniche del canto vibratorio, tecniche dei  movimenti e di rilassamento che abbiamo ereditato dalle più antiche tradizioni e che evocano qualcosa che la memoria e la percezione hanno dimenticato, risvegliano la sensibilità, la vitalità, insegnano a vedere e a sentire, ascoltare. Riducono all’espressione elementare, la verità.

L’atto di creare avvicina alla realtà mitica della vita. Svela un’altra dimensione dell’io ed  un’altra dimensione del tu.

Nell’attenzione risvegliata e nella contemplazione nulla è indifferente. Sono in Unione. Preparo il corpo. Imparo ad eliminare le tensioni e ritrovare la organicità, il corpo diviene pronto ad agire. Preparo la voce. Studio la risonanza e la vibrazione dell’espirazione per diventare la sorgente del suono, per diventare il suono. La verità non è definibile. Posso solo creare le condizioni che permettono di liberarla, di svelarla.

Perché quando accade tocco la liberta e il rinnovamento, riposo nell’azione.  Questo è un teatro in statu nascendi. Non ci sono spettatori. 

 

Occorre portare i vestiti comodi per il movimento, una cintura per lo stretching, una sciarpa  per coprire  la testa      e le spalle, le donne una gonna lunga e larga. Per chi suona uno strumento musicale. Porta un canto natalizio!

 

Franco Lorenzoni  –  cencicasalab@gmail.com  –  tel. 3395736449  –  www.cencicasalab.it   

Ewa Benesz  –  evabenesz@gmail.com  – tel. 368.684180 –  339.2273126

 

Il costo per partecipare (vitto e alloggio compresi) è di €.330

 

EWA BENESZ, attrice polacca, laureata in Lettere all’Università di Lublino e diplomata in Arte Drammatica a Varsavia. Ha lavorato nell’Instytut Aktora-Teatr Laboratorium diretto da Jerzy Grotowski in Polonia. Nel 1970 fonda assieme a tre colleghi della Scuola d’Arte Drammatica di Varsavia lo Studio Teatrale. Negli anni 75-76 insegna all’Università di Lublino Teoria della Cultura e Storia del Teatro Contemporaneo. Dall’82 al 96 collabora con Rena Mirecka nei progetti parateatrali: “Be here now...Towards”, “The way to the centre” e “Now it’s the Flight” realizzati in  diversi paesi europei, in America e in Israele.  Dal 97 conduce esperienze parateatrali: ‘ESSERE’, ‘VERSO L’ORIGINE’ , ‘LE PRATICHE ORIGINARIE DELL’ATTORE’, ‘LE PRATICHE VOCALI’. Collabora con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, degli Studi di Catania, Ca` Foscari di Venezia, Università M.C.Sklodowska di Lublino, Polonia. Partecipa nel progetto “Meetings with Remarkable Women. You Are Someone's Daughter” di British Columbia University di Okanagan in Canada e Istituto di Grotowski di Wroclaw, Polonia. Vive in una casa tra le montagne in Sardegna dove sta sviluppando una ricerca pratica ispirata agli antichi testi sanscriti dei Veda.

                                                                                                   

             

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Per partecipare alle attività è necessario prenotare telefonicamente a
Roberta (338.4696119) o a Franco (339.5736449)
e poi confermare, inviando un vaglia di € 50 a:
Franco Lorenzoni
Strada di Luchiano 10 - Cenci
05022 AMELIA (TR)

 

Aggiornamenti programma: www.cencicasalab.it/cenci
E mail: cencicasalab@gmail.com
Per informazioni vai alla pagina come e dove